Antologia “Premio letterario Lorenzo D’Orsogna VI edizione”
Antologia “Premio letterario Lorenzo D’Orsogna VI edizione”
€18,00
Antologia dei partecipanti al Premio letterario nazionale “Lorenzo D’Orsogna” 6ª edizione, riservato ai dipendenti, soci e figli di soci delle Banche di Credito Cooperativo Italiane.
A cavallo fra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, due diversi gruppi di “Soci fondatori” iniziano a darsi da fare per costituire nella provincia di Teramo due Casse Rurali ed Artigiane, come si chiamavano allora le Banche di credito cooperativo: l’uno ad Atri, coordinato da Vitaliano Tallero, l’altro a Mosciano Sant’Angelo, coordinato da Adolfo Fabii. Così, una ventina d’anni dopo la loro nascita, le due Casse Rurali ed Artigiane di Atri e di Mosciano Sant’Angelo, anch’esse ormai diventate Banche di Credito Cooperativo, decidono di fondersi. Da questa unione consensuale e paritaria, nasce l’attuale Banca di Credito Cooperativo dell’Adriatico Teramano, un’azienda che grazie alle suddette sinergie è continuata a crescere fino ad arrivare all’attuale strutturazione in sei filiali a presidio di cinque comuni: Atri, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo (con due sportelli), Pineto e Roseto degli Abruzzi.
Lorenzo nasce ad Atri il 29 agosto del 1961 da Gennaro e Addolorata. Frequenta le scuole di Atri e consegue il diploma in ragioneria. Dedica i suoi anni giovanili alla parrocchia e agli amici. Nel 1983 conosce l’amore e il dolore: nello stesso anno incontra Francesca, sua compagna per sempre e perde sua madre. L’ anno dopo comincia a lavorare in Banca dove privilegia il rapporto personale con colleghi e clienti. Nel 1989 sposa Francesca e nel 1997 la famiglia è completa grazie alla nascita di Alessia. Non esita a lasciarsi coinvolgere nelle iniziative della sua città: le attività parrocchiali, il teatro dialettale, l’impegno politico, l’appuntamento settimanale per il calcetto. Occasioni vissute dando tutto se stesso, senza aspirare a primeggiare, cercando di mettersi al servizio, finendo poi sempre per divertirsi. La curiosità di conoscere e vedere cose e luoghi nuovi lo spinge a viaggiare. Riserva particolare attenzione agli anziani e alle persone sole a cui dà il meglio di sé. Neanche la malattia frena la sua voglia di costruire il futuro. Negli ultimi anni si fanno chiari la profondità della sua fede e il suo legame con la preghiera. La grande eredità che lascia ad ognuno è l’invito a vivere intensamente ogni anno, perché “LA VITA È BELLA!”.
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