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Ai bambini di tutte le età

15,00

I racconti di Nico De Simone propongono un delicato percorso attraverso i luoghi della vita e sono dedicati Ai bambini di tutte le età, per una geografia delle emozioni che a volte si fa sorriso, gioia, simbolo; a volte, invece, emerge una sorta di tristezza esistenziale, di malinconia, che il nostro scrittore assorbe, affrontando i casi della vita, siano essi provenienti, in modo allegorico, dal mondo degli animali oppure dalla quotidianità di ognuno e di ciascuno, perché, e non può essere altrimenti, la vera narrazione è solo universale, pur nella particolarità delle biografie. Nico De Simone, sovente, attinge poi al serbatoio dei ricordi, si fa speleologo dell’anima o palombaro dello spirito, per usare una nota definizione di Giuseppe Ungaretti, anche quando il ricordo è mascherato, anche quando l’attimo della biografia è avvolto dal velo del tempo, frammenti di un mondo che non esiste più e verso il quale lo scrittore prova nostalgia.

Naufraghi Pensieri

10,00

Vive il tempo della vita la poesia di Alberta “Titti” Cardini, attraverso il naufragio dei pensieri e della coscienza, naufragio interiore che porta alla riscoperta del sé più intimo, con la possibilità, oserei dire ermeneutica, di dire il qui ed ora di attimi e frammenti, con la riscoperta di emozioni e di sentimenti. Dalla solitudine all’anima calpestata, dal cuore in fuga al tempo che passa, fino al desiderio della vita, la poetessa sviscera, con un linguaggio originale ed uno stile precipuo, i ghirigori dell’esistenza. Il silenzio comincia dove la parola finisce, ma non comincia perché la parola finisce, e si manifesta in quel punto. Il silenzio – dice Max Picard in uno stupendo libro intitolato Il mondo del silenzio – appartiene alla struttura fondamentale dell’uomo. Pur avendo la parola supremazia sul silenzio, perisce se perde il suo legame col silenzio. Parola e silenzio sono legati: la parola sa del silenzio, il silenzio sa della parola. E Alberta “Titti” Cardini fa sua questa straordinaria lezione.

(dalla prefazione di Massimo Pasqualone)