Il mezzogiorno dei papaveri

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La raccolta poetica Le Midi de coquelicots esprime già dal titolo l’urgenza della poesia di saper dire e rendere eterno anche il più lieve passaggio di un essere in quest’universo. La vita di un papavero nel mezzogiorno riarso si erge immagine simbolo della sensibilità mostrata da Michel Cosem nei confronti di ogni fibra del creato. I suoi versi regalano al lettore qualcosa che va oltre l’incanto poetico e stilistico, ogni componimento dipinge un quadro e dà voce agli esseri che popolano il mondo di questo straordinario poeta, ancora poco conosciuto in Italia. Con accenti che talvolta richiamano la poesia di Pascoli e per le scelte onomatopeiche e per la precisione della nomenclatura usata per le specie dei volatili in particolare, lo scenario descritto diviene spunto di conoscenza. Il fil rouge che congiunge ogni testo è senz’altro il profondo amore per la Natura e l’invito a mettersi in ascolto con essa per provare a salvare in qualche modo quello spirito che lega tutti gli esseri tra loro. Si potrebbe pensare ad un testamento lasciato ai lettori nel quale Michel Cosem non dimentica di nominare nessun elemento presente sulla Terra. Si avverte in alcune poesie il presagio di una dipartita terrena e si coglie con forza la consapevolezza di volersi fondere con la Natura. L’uomo può godere di quei raccolti di sogni a cui il poeta fa spesso riferimento nei suoi versi, in quello che Cosem tratteggia come un accordo universale tra cielo e terra che volge la caducità umana in eternità.

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Autore

Michel Cosem

Michel Cosem (1939-2023) è stato un poeta, narratore ed editore tra i più attivi nel panorama della letteratura francese contemporanea, ma ancora poco conosciuto in Italia. Originario del sud della Francia, studia Lettere e Scienze Politiche a Tolosa e scrive poesie e romanzi da sempre. Una vita intera consacrata alla scrittura e alla diffusione della poesia, filo conduttore della sua esistenza. Nel 1960 fonda la rivista di poesie e casa editrice Encres vives. Riceve importanti premi letterari tra i quali il Prix Antonin-Artaud, il Prix Malrieu e il Prix Renaudot. Durante la sua vita non ha mai cessato di scrivere romanzi e poesie, di incontrare i suoi lettori e di viaggiare per il mondo. I suoi primi romanzi sono stati pubblicati da Robert Laffont e le sue antologie da Seghers, Casterman e Gallimard.Michel Cosem ama parlare di leggende, del fantastico, del meraviglioso nei suoi romanzi per ragazzi e per adulti. Evoca l’immaginario, in qualsiasi luogo: nel sud della Francia dove è vissuto, oppure nelle Lande, nel deserto del Sahara, nell’oceano, nella Spagna del nord, nell’Andalusia oppure nel Messico, nella Grecia e nell’Egitto. L’amore per i viaggi è occasione di scoperta, di studio di storia e di leggende, ma anche di incontro e di scrittura. L’autore ama viaggiare anche nel tempo poiché alcuni romanzi sono ambientati nel Medioevo. Molto apprezzati sono i suoi romanzi come: “Les Doigts à l’encre violette”(Le Seuil) oppure “Le Secret de la déesse Bastet”, “L’Or de pharaon” (Belin) in particolare.

Nel 2003 Michel Cosem ha ricevuto il Premio Renaudot “Malelouve des terres à brumes”. Molte tra le sue opere sono state tradotte in altre lingue o sono in fase di traduzione come “Les Neiges Rebelles de l’Artigou” (Milan), “L’Ile Pélican” (Syros jeunesse), “Roger de Villerouge” (Éditions du Laquet). Ha pubblicato le sue poesie, tra cui la raccolta “Le midi des coquelicots”, sulla rivista periodica specializzata “Encres Vives” dal 1960. I suoi ultimi romanzi sono: “Les yeux de l’Oursonne” e “La mélopée du rouge-gorge”.

Traduttrici

Mirta Basilisco

Nata nel 1977 a Pescara, Mirta Basilisco scopre da subito il mondo “invisibile” dei traduttori, quando da adolescente leggendo Il grande Gatsby di Fitzgerald cerca tra i titoli di copertina il nome della traduttrice Fernanda Pivano. Da quel momento proverà da autodidatta a tradurre testi di canzoni o poesie per il semplice gioco di provare a far suo l’universo sconosciuto di altre culture.
Si laurea in letteratura francese e vive per un breve periodo in Spagna.
In seguito si specializza con un Master nella comunicazione editoriale dove ha la fortuna di avere tra i suoi insegnanti Valerio Magrelli e Vincenzo Cerami. Subito dopo lavora presso una casa editrice come organizzatrice di premi letterari.
Nel 2009 arriva finalista al premio, dedicato a Fabrizio De André, “Parlare Musica” e viene pubblicata nell’antologia Saper leggere il libro del mondo vol. 2 edita da Zona. L’anno seguente frequenta il corso di traduzione letteraria presso la Scuola di Mediatori culturali di San Pellegrino tenuto per il laboratorio di francese da Yasmina Mélaouah , traduttrice ufficiale in Italia dello scrittore Daniel Pennac e Emanuelle Caillat traduttrice del celebre romanzo L’Eleganza del riccio.
Traduce, insegna, scrive, viaggia e coltiva il suo amore per il mondo dei levrieri, mentre la poesia resta il filo conduttore della sua vita. Lavora come insegnante di Spagnolo e Francese; tra le opere pubblicate ricordiamo Le Nevi Ribelli dell’Artigou, Il Mezzogiorno dei Papaveri e L’Isola del Pellicano.

 

Stefania Ruggieri

Ha studiato Lingue e Letterature straniere a Pescara, sua città natale.
Si laurea in Letteratura Francese con una tesi sperimentale sulla traduzione teatrale dal titolo “La bella infedele a teatro”, con un’analisi critica di una pièce di Marcel Aymé, tradotta e pubblicata sulla rivista specializzata Sipario dal titolo: Les quatre vérités.
Innamorata della cultura francese, a Parigi è assistente di lingua italiana al Lycée Lakanal a Sceaux ed al Lycée Michelet, a Vanves.

Abilitata all’insegnamento di lingua e cultura francese nella scuola italiana, ha conseguito nel 2021 la “Pleine connaissance de la langue française” (l.r. n° 12/1993 alinéa 4 bis de l’art. 1er- Vallée d’Aoste) ovvero l’abilitazione regionale all’insegnamento nella regione in cui vige il bilinguismo italiano/francese.

Attualmente insegna, viaggia, legge, scrive e traduce per passione.

Tra le opere pubblicate ricordiamo Le Nevi Ribelli dell’Artigou, Il Mezzogiorno dei Papaveri e L’Isola del Pellicano.

Maggiori informazioni

Pagine: 72
Collana di narrativa:
ISBN: 9788832042061

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